a Bologna...
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Felsina, Bononia, La Dotta, la Rossa, la Grassa, una città più antica di Roma… Una città che nasconde tracce dell’età del ferro, della civiltà etrusca,  dell’era romana. La città è un vero tesoro della cultura italiana.
Le origini di Bologna affondano nel XI secolo a.C. In questo periodo, ai piedi delle colline bolognesi dove oggi c’è la città, viene fondato un piccolo villaggio. Non si sa il suo nome ma è noto che l’inizio di una insediamento stabile e dei primi rapporti commerciali si deve agli Umbri che popolavano la zona.
Nel VI secolo A.C. Bologna viene conquistata dagli Etruschi, uno dei popoli più evoluti dell’Italia Centrale. In breve la città diventa una delle più importanti nella pianura padana. Gli Etruschi la chiamano Felsina o Velzna. Probabilmente il nome significa “la terra fertile”. Anche se Bologna ha cambiato il suo nome l’aggettivo “felsineo” rimane ancora oggi nell’uso moderno come sinonimo di “bolognese”.
La conquista da parte degli etruschi cambia molto il volto della città: vengono costruiti grandi edifici di mattoni , nelle vicinanze si prosciugano i terreni paludosi e si aprono i canali che collegano Bologna con il mare Adriatico. La dominazione Etrusca dura circa 200 anni.
Nel 358-54 a.C. Bologna viene conquistata dalla popolazione celtica dei Galli Boi che poi verranno sconfitti dai romani nel 189 a.C. che faranno di Bologna una colonia romana.
I romani chiamano la città Bononia. Secondo diverse versioni il nome è tratto dalla denominazione della tribù stessa (Boi) oppure dalla parola celta “bona”, che presumibilmente significa “città” o “luogo fortificato”.
Con i romani Bononia cresce di importanza e valore diventando non solo una città maggiore ma anche una delle più ricche della zona. Simbolo della sua importanza è la famosa via Emilia costruita nel 187 a.c. dal Console Marco Emilio Lepido, strada che oggi è conosciuta come statale SS9 via Emilia.
Nel 88 a.C. cambia il suo stato giuridico: da colonia diviene municipio e i suoi cittadini acquisiscono la cittadinanza romana.
Nel periodo dell’imperatore Augusto Bologna si sviluppa dal punto di vista urbano e l’opera più significativa di questo periodo è l’acquedotto sotterraneo che convoglia le acque dal torrente Setta nei pressi di Sasso Marconi e le fa arrivare alle porte della città percorrendo una galleria di 18 Km. E’ interessante notare che questo acquedotto è perfettamente funzionante anche oggi.
La città mantiene il suo prestigio nei secoli imperiali, ma dell’impero romano segue il declino e solo  all’inizio del V sec. d.C., al tempo di San Petronio Vescovo di Bologna, la città inizia la sua rinascita fino a conoscere, nell’XI secolo, una nuova fase di prosperità.
Grande impulso alla crescita e allo sviluppo, sia culturale che economico,  arriva dalla nascita della più antica università europea avvenuta nel 1088. Nell’Alma Mater studiano e insegnano da quasi un millennio dottori e studiosi di fama interanzionale. Proprio a questo fatto è dovuto l’appellativo “La Dotta”.
Dall XI al XIII secolo Bologna conosce un ulteriore espansione edilizia (in questo periodo vengono costruite le case-torri), aumentano gli scambi commerciali grazie ai canali presenti nella città, cresce la popolazione che arriva a 60 000 abitanti così da far diventare Bologna la quinta città europea per popolazione (dopo Cordova, Parigi, Venezia e Firenze).
Tutte le costruzioni della città vengono realizzate utilizzando un mattone di un tipico colore rosso da cui l’appellativo di Bologna come “La Rossa”.
Nel 1265, Bologna per prima abolisce i servi della gleba con l’emanazione della legge “Liber Paradisus”.
Sempre nello stesso periodo Bologna conosce alterne fortune: il governo della città si schiera contro l’autorità imperiale e pontificia riportando alcune vittorie, la più famosa è quella di Fossalta dove le milizie cittadine catturano Re Enzo, figlio dell’Imperatore Federico II di Svevia, che viene trattenuto come prigioniero nella città sino alla sua morte.
Dal XIV secolo assistiamo a una serie di guerre interne e di lotte civili, e alla progressiva soggezione della città al potere temporale dei papi.
Queste lotte vedono come vincitore la famiglia dei Bentivoglio che domineranno la vita politica della città per tutto il XV secolo.
Ma nel XVI secolo dopo l’esilio di Giovanni II Bentivoglio, ultimo signore di Bologna, si apre per Bologna una lunga fase di stasi politica in cui la Chiesa rimane per tre secoli padrona incontrastata della città.
Invece l’Università rafforza la sua fama grazie alla presenza di illustri professori di legge, medicina, filosofia, matematica e scienze naturali; e nel 1563 viene costruito l’Archiginnasio come sede unica dell’insegnamento Universitario.
Bologna diventa anche un centro dell’industria tessile italiana ed europea. Dotata di un sistema di approvvigionamento di energia idraulica che era tra i più avanzati del mondo, Bologna a partire dal XV secolo si specializza nel setificio: i mulini da seta “alla bolognese” rappresentano la più alta espressione della tecnologia europea sino al XVIII secolo.
A rompere il dominio della chiesa sulla città è Napoleone ma dopo la sua sconfitta Bologna tornerà nuovamente sotto lo stato della Chiesa.
Dopo il plebiscito nel del 11-12 marzo 1860 Bologna viene annessa al Regno di Sardegna che l’anno successivo si trasformerà nel Regno d’Italia.
Durante la seconda guerra mondiale la città fu teatro di aspre battaglie: a causa della vicinanza alla linea Gotica subisce 43 bombardamenti ed in città si verificano diversi scontri tra nazisti e partigiani ( forze popolari di liberazione ). Da ricordare, purtroppo, i terribili atti di vendetta delle SS che massacrano la popolazione di Marzabotto. Il 21 aprile 1945 si festeggia la Liberazione di Bologna.
Subito dopo la guerra Bologna si sviluppa diventando una delle città più ricche d’Italia ed un importante centro industriale e commerciale, sede di importanti industrie meccaniche, elettroniche ed alimentari e importante nodo di comunicazione stradale e ferroviario italiano.
È sede di prestigiose istituzioni culturali, economiche e politiche e di uno dei più avanzati quartieri fieristici d’Europa. Nel 2000 è stata “capitale europea della cultura” e dal 2006 è “città della musica” UNESCO.
In tutti questi secoli i bolognesi non solo studiano, crescono, creano, fanno guerre ma anche cucinano con amore, passione e forse un po’ con troppo gusto. Il ragu bolognese, le lasagne, i tortellini, la mortadella, la torta di riso – sono piatti che hanno portato fama mondiale a Bologna. Spesso la chiamano capitale gastronomica dell’Italia e ancora più spesso ”la Grassa”.