a Bologna...
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Gentili Associati e Proprietari Immobiliari,
riportiamo integralmente di seguito un articolo di Stefano Tronca, Agente Immobiliare e "ottimo scrittore".
Il titolo è indicativo "I 4 errori più comuni sul prezzo di vendita" ebbene dobbiamo dire che condividiamo completamente le riflessioni di Tronca, ci basiamo anche sulla nostra personale esperienza di oltre 40 anni, se si decide di vendere occorre farlo nella maniera corretta, nessuna improvvisazione.
Buona lettura.

Tonino Veronesi
Presidente Assoproprietari


I 4 errori più comuni sul prezzo di vendita …ed alcuni suggerimenti per non commetterli!


1. Prezzo di vendita iniziale troppo alto.  Mi sento già la classica frase del proprietario nella testa “Tanto a scendere si fa sempre in tempo”; non negarmi che l’hai detta anche tu questa frase, almeno una volta nella vita. Seppur in parte è vero, a noi italiani piace sempre trattare (in questo siamo molto simili agli arabi) partire da un prezzo di vendita troppo alto, spesso porta solo danni alla commercializzazione. Il perché è molto semplice e te lo spiego brevemente.

Il prezzo troppo alto, oltre a non portare contatti, allunga i tempi di vendita e determina numerosi ribassi che può portare a delle false aspettative per chi si è interessato all’immobile. Dalla serie: “Aspetto ancora che scende con il prezzo e poi faccio la mia offerta” oppure “Continua a scendere con il prezzo di vendita quindi ha delle difficoltà economiche”.

Il mio suggerimento è quello di partire da un prezzo di vendita non oltre il 10% della valutazione dell’immobile. Il 10% è solitamente quella soglia anche mentale che porta un acquirente a fare comunque una controfferta; oltre tale percentuale potrebbe essere che non si ricevano offerte in quanto il potenziale acquirente pensa di offrire una cifra troppo bassa rispetto le aspettative del proprietario, temendo di offenderlo.

2. Prezzo di vendita non chiaro.  Il prezzo di vendita non è chiaro se lo si nasconde con un Trattative Riservate; questo strumento deve essere utilizzato solamente per immobili di prestigio molto importanti ed in alcuni casi di attività commerciali. Oltre questi esempi, il Trattative Riservate, nasconde un prezzo che solitamente è alto e fuori mercato.

Immagina di essere davanti una vetrina di un negozio di abbigliamento e vedi qualcosa che ti piace. Il prezzo rappresenta quella linea di confine se varcare o meno la soglia del negozio. Se l’articolo ti piace così come il prezzo, entrerai dentro e lo comprerai, diversamente no.

Altro elemento importante è la specifica dell’IVA sugli immobili per il business; gli acquirenti amano sapere in anticipo il prezzo di vendita effettivo dell’immobile. Diglielo successivamente può far scemare l’interesse del potenziale acquirente o farlo allontanare del tutto. Specifica quindi se il prezzo è già ivato o intestato a persona fisica.

Ultimo elemento è la forma del prezzo di vendita. Evita cifre troppo difficili da ricordare ed affidati possibilmente a cifre tonde. Quindi anzichè 305.267,00 scrivi 305.000 Euro o addirittura 298.000 Euro (i supermercati insegnano :-D).

3. Non basare il prezzo di vendita solo sugli immobili presenti sul mercato.  Sui vari portali di annunci immobiliari e siti internet di Agenzie Immobiliari, puoi trovare immobili di tutti i tipi e di tutti i prezzi. I prezzi del mercato immobiliare, però non sono quelli esposti in pubblicità; i veri prezzi di vendita sono quelli che sono stati trattati, ottenuti strappandosi i capelli e non dormendoci la notte.

Noi Agenti Immobiliari quindi teniamo conto degli annunci pubblicitari, ma facciamo molto affidamento alla nostra esperienza; i venditori, invece, spesso prendono gli annunci per “oro colato” in quanto sono gli unici dati a disposizione. Capisci bene che non puoi fare affidamento solo a questi dati per fare una valutazione del prezzo di vendita del tuo immobile.

Il mio consiglio a riguardo è il seguente: ascolta un po’ di più il tuo Consulente Immobiliare quando si parla di prezzi di vendita e fidati meno di ciò che vedi esposto su un sito di annunci immobiliari…

4. Sii disponibile alle trattative sul prezzo di vendita Ho perso un sacco di trattative perché il proprietario si è perso dietro ad un fatto di principio anziché di sostanza. Il tempo mi ha sempre dato ragione e sempre me la darà. L’Agente Immobiliare non vede nella chiusura di una trattativa solo il suo compenso, ma anche un’opportunità obiettiva che il proprietario spesso non vede perché ha troppo interesse.

Rigidità ed orgoglio, inoltre, sono due virtù che sono come una peste bubbonica per le trattative immobiliari.

Quindi prenditi tutto il tempo necessario per riflettere e ragiona come se quell’offerta sarà l’ultima che riceverai, l’ultima opportunità che hai per vendere il tuo immobile; se ti senti confuso, offeso o più in generale non tranquillo, fai una pausa e poi ritorna sul pezzo. Non c’è posto per le emozioni all’interno di una trattativa immobiliare…


di Stefano Tronca
 

Fonte: http://stefanotronca.com/prezzo-di-vendita/